“PROVVEDIMENTO ECCELLENTE CHE RISPONDE ALLE ESIGENZE DEI CITTADINI E RIDUCE IL CONSUMO DI TERRITORIO”
Venezia, 29 novembre 2013 – “Quello che abbiamo votato non è stato un provvedimento a sfavore dei territori o dei sindaci: al contrario, si tratta di una legge pensata a vantaggio dei cittadini e nel rispetto dell’ambiente”. E’ il commento del presidente della commissione Urbanistica Andrea Bassi (LN), dopo l’approvazione da parte dell’aula in tarda notte del progetto di legge per il rinnovo del Piano casa.
“La legge non nuoce ai comuni per due semplici ragioni – precisa Bassi – da un lato, nel testo ci sono numerosi punti che si agganciano a quanto già previsto dagli strumenti urbanistici comunali, soprattutto per quanto riguarda le forme di tutela; dall’altro, sono ricordate le ulteriori tutele della legge statale (contenute nell’articolo 9 relativo ai limiti all’applicabilità)”.
“Il nuovo Piano casa si concentra innanzitutto sulla possibilità di ampliamento, demolizione e ricostruzione di edifici esistenti e prevede un limitatissimo consumo di territorio – continua il consigliere relatore del testo di legge -. Fa sorridere vedere come ci siano alcuni sindaci che si sono ferocemente opposti a questo provvedimento, pur avendo approvato grandi zone di espansione edilizia che hanno consumato centinaia di migliaia di metri quadrati di terreno agricoli. Fortunatamente tanti altri amministratori pubblici hanno compreso la portata di questa legge e hanno condiviso l’impianto dell’intervento”.
Il consigliere Andrea Bassi sottolinea quindi alcuni aspetti qualificanti del Piano casa ter. “A garanzia del risparmio energetico e della tutela ambientale, abbiamo spinto di più sulla demolizione con successiva ricostruzione di un edificio in classe energetica A piuttosto che sul semplice ampliamento – afferma l’esponente regionale -. Per gli ampliamenti abbiamo mantenuto i bonus volumetrici precedenti ed è stato comunque aggiunto un premio aggiuntivo solo nel caso in cui si proceda a una riqualificazione a livello sismico dell’intero edificio. Abbiamo anche pensato alla sicurezza del cittadino – continua Bassi – prevedendo la possibilità di spostare in zone non a rischio le abitazioni che attualmente sono collocate in zone a elevata o molto elevata pericolosità idraulica e geologica. Sono state inoltre introdotte misure per la rimozione e lo smaltimento delle coperture in amianto e altri interventi a favore dell’abbattimento delle barriere architettoniche. Infine – conclude Bassi -, quello approvato in aula ieri notte è un vero provvedimento di sburocratizzazione, in grado di agevolare le pratiche e di accelerare iter e tempi di attesa: i titoli abilitativi previsti sono infatti solo due, la DIA per operazioni semplici e il permesso a costruire per casi più complessi. La sburocratizzazione tutti la auspicano ma pochissimi la fanno: noi invece siamo passati dalle parole ai fatti”.