Cgil Fp contesta la programmazione veneta: “Stiamo valutando se ci sono gli estremi per ricorrere al Tar”.

L’Arena, 19 novembre 2017 pag. 38 e 39.

Sanità – Bassi (CDV): “Depotenziare l’Orlandi come proposto dal Comitato dei Sindaci porterà alla chiusura della struttura. Che ne sarà dell’area Baldo-Garda?”

(Arv) Venezia 17 nov. 2017

“Il proposto depotenziamento dell’ospedale Orlandi di Bussolengo porterà inesorabilmente, dopo una lunga e triste agonia, alla chiusura certa della struttura. Lo dicono la logica e i numeri. Senza reparti saranno gli utenti stessi a scegliere altri nosocomi. Che ne sarà della sanità del Baldo-Garda?”. Tramite una nota, il Consigliere regionale del Gruppo Centro Destra Veneto Andrea Bassi riprende il tema legato al futuro dell’Ospedale veronese “per fare chiarezza dopo l’incontro tenutosi ieri sera a Bussolengo. Il sindaco Paola Boscaini – spiega il Consigliere – ha organizzato un incontro pubblico per illustrare alla cittadinanza la sua proposta di ‘riconversione’, termine elegante che in politica sanitaria è sinonimo di agonia, dell’ospedale Orlandi. Ha partecipato al dibattito anche la presidente del Comitato dei Sindaci, ovvero il primo cittadino di Sommacampagna Graziella Manzato che qualche settimana fa, dopo aver riunito tale organo, ha approvato e inviato alla Regione una proposta di modifica delle schede ospedaliere già approvate nel 2013, che di fatto penalizzano ulteriormente l’ospedale di Bussolengo e in un prossimo futuro porteranno il nostro ospedale alla chiusura. Il tutto con l’ok del sindaco di Bussolengo, Paola Boscaini. Semplicemente, incredibile”.

“Ad un certo punto – continua Bassi – la portavoce del Comitato dei Sindaci ha denunciato l’assurda situazione che emergerebbe se si continuasse a perseguire la realizzazione del polo ospedaliero a due gambe Bussolengo-Villafranca: secondo la stessa, il primo avrebbe il reparto di Medicina senza quello di Chirurgia e il secondo quello di Chirurgia senza quello di Medicina. Una cosa assurda, che costringerebbe i pazienti a incomprensibili viaggi da un ospedale all’altro solo per spostarsi tra i due reparti. Sembrerebbe una denuncia sacrosanta: come si potrebbe tollerare una situazione simile?”.

“In realtà è una falsità colossale – puntualizza – perché le schede ospedaliere approvate nel 2013 prevedevano tali reparti in tutti e due gli ospedali, come si può evincere semplicemente procurandosi i documenti e leggendoli. Questa è la cosa che più mi sconvolge: la Presidente del Comitato dei Sindaci, ovvero colei che ha avanzato una proposta che, se come temo verrà approvata, condizionerà pesantemente non solo il futuro del nostro ospedale ma anche di tutta la sanità dei territori dell’ex Ulss 22, non sa nemmeno quel che dice. E non è la sola questione infondata raccontata in questo incontro: il 22 novembre, alla serata indetta dal Comitato per la Salvaguardia dell’Orlandi, avremo modo di denunciare tutte le altre affermazioni scandalosamente inattendibili”.

“Secondo voi – conclude Bassi – se non sono capaci di leggere una scheda ospedaliera, sapranno scorgere le fregature non scritte nero su bianco, ma che magari qualcuno sotto sotto sta cercando di propinargli? Se tutto va bene, siamo rovinati”.