SANITA’. Bassi (CDV): “La psichiatria può rimanere a Bussolengo alla luce delle modifiche alle schede ospedaliere introdotte?”

Venezia, 13 febbraio 2018

“La psichiatria può rimanere all’Ospedale di Bussolengo, alla luce delle ultime modifiche introdotte alla scheda ospedaliera dell’Orlandi?”  ha chiesto il Consigliere regionale Andrea Bassi di Centro Destra Veneto – Autonomia e Libertà con l’interrogazione presentata a risposta scritta.

“La domanda è sorta spontanea dopo aver letto la lettera inviata dal Dott. Frazzingaro il 4 febbraio al quotidiano L’Arena – racconta – dove spiegava in modo dettagliato alcune sue forti perplessità relative alle decisioni prese sulle schede dell’Ospedale Orlandi, evidenziando che i Servizi Psichiatrici di Diagnosi e Cura devono obbligatoriamente essere inseriti negli ospedali generali per acuti, con area di emergenza funzionante 24 ore su 24 o in presidi universitari convenzionati, e che di norma la dotazione complessiva non deve essere superiore a 16 posti letto”.

“Il Dott. Silvio Frazzingaro, figura di riferimento per la psichiatria veronese – puntualizza Bassi – ha operato presso l’ULSS di Bussolengo dal 1981 fino alla quiescenza, ricoprendo ruoli di spicco nella sanità Veneta tra i quali nel 2006 fu nominato rappresentante della Regione Veneto nel Gruppo Tecnico Interregionale sulla Salute Mentale. Già in passato, in occasione della riconversione dell’Ospedale di Caprino in Centro Sanitario Polifunzionale, aveva sollevato perplessità che avevano poi trovato fondamento, tanto che poco tempo dopo il reparto di Psichiatria fu spostato a Bussolengo”.

“Con un’interrogazione a risposta scritta – continua – ho chiesto al Presidente Zaia e alla Giunta regionale se il presidio di Bussolengo può ancora essere considerato un ospedale generale per acuti con area di emergenza funzionante 24 ore su 24, se corrisponde al vero che i Servizi Psichiatrici di Diagnosi e Cura debbono obbligatoriamente essere inseriti negli ospedali generali per acuti e se corrisponde al vero che gli stessi non possono avere più di 16 posti letto, alla luce invece di quanto riportato sulla scheda ospedaliera dell’Orlandi che ne prevede 25”.

“Non vorrei che il reparto di Psichiatria si rivelasse l’ennesimo specchietto per le allodole – conclude Bassi – visto che di promesse e proclami poi smentiti dai fatti, ne abbiamo visti fin troppi. La gente vuole chiarezza e, da amministratore eletto dai cittadini veronesi, intendo vigilare e far luce anche su questa vicenda”.