ESTERI: “Arrestato Sarkozy per sospetti finanziamenti illeciti dalla Libia. Se le accuse verranno provate, saremo di fronte a un inganno pagato a caro prezzo dall’Italia”.
(Arv) Venezia 20 mar. 2018 – “L’arresto di Sarkozy, sospettato di aver ricevuto tra il 2006 e il 2007 sostanziosi finanziamenti elettorali illeciti dall’allora leader libico Gheddafi, fa davvero riflettere. Se le accuse si traducessero in condanne definitive, ci sarebbe davvero da rabbrividire: il piano diabolico messo in piedi dall’ex Presidente francese, che successivamente ha pure convinto, nel 2011, l’intero Occidente ad intervenire in Libia proprio per destituire il dittatore, ha infatti aperto di fatto la strada all’invasione di clandestini che stanno destabilizzando il nostro Paese!” commenta con una nota il Consigliere regionale Andrea Bassi, Presidente del Gruppo Centro Destra Veneto – Autonomia e Libertà.
“Che la decisione presa da Sarkozy – continua il consigliere – fosse tesa a garantire alla Francia, assieme ad inglesi ed, in seconda battuta, agli americani, il controllo delle ingenti risorse presenti nel sottosuolo libico, lo avevano capito da tempo anche i sassi. Gli unici a non fiutarlo furono i soliti ‘volponi’ che rappresentavano l’Italia i quali, per pura piaggeria, non si opposero alla scelta interventista arrivando perfino ad appoggiarla. Scelta che ci fece perdere il rapporto privilegiato instaurato con la Libia e che, soprattutto, fu l’origine delle successive imponenti ondate migratorie, con le quali ci troviamo ad avere a che fare pure oggi”.
“Cosa ci insegna questa vicenda? Che i fatti – conclude Bassi – vanno sempre esaminati con attenzione e, se del caso, rivalutati a distanza di qualche anno, avendo però buona memoria di ricordare con precisione quanto successo e avendo cura di non credere aprioristicamente a tutto quello che certi organi mediatici vogliono far credere sia la verità o ‘la cosa più giusta da fare’. Perché spesso, a distanza di anni, si è scoperto (e si scopre) che i presunti ‘esportatori di democrazia e di libertà’ erano armati di principi ed ideali tutt’altro che nobili”.