Basta prese in giro,  all’Orlandi servono fatti e non promesse.

L’ennesimo proclamo, l’ennesima lista di buone intenzioni e l’ennesimo articolo di giornale da mettere in archivio per confrontarlo poi con i fatti che seguiranno.

Non mi fido, dopo i roboanti annunci sbandierati dal DG svuota-Orlandi, Pietro Girardi, sul futuro del presidio sanitario di Bussolengo.

 I miei concittadini sono infuriati, avviliti e nel contempo sfiduciati per aver visto il proprio ospedale svuotato di quasi tutti i reparti, in men che non si dica. Tutti i giorni notano i parcheggi desolatamente vuoti e chi è entrato nell’ormai ex ospedale ne è uscito con il nodo in gola per la sensazione di vuoto e di abbandono che già si comincia a respirare.

Falsi proclami

La si finisca di fare annunci su quel che ne sarà: i fatti sono quelli che contano. Anche se venissero attivati tanti servizi riabilitativi o di day hospital nei prossimi mesi, non basterebbero a colmare il vuoto del vero e proprio furto subito dalla comunità di Bussolengo e del Baldo-Garda, la cui sanità oggi non è più il fiore all’occhiello di un tempo.

Mi auguro che la nuova organizzazione non sia dannosa per i cittadini, altrimenti chi l’ha voluta dovrà prendersene tutta la responsabilità.

Bene ha fatto, in ogni caso, il neo-sindaco Brizzi ad impugnare legalmente il tutto: speriamo che il Presidente Mattarella, che ha trovato il tempo di fare alcune telefonate particolarmente pesanti nell’ultimo periodo, possa esaminare adeguatamente l’istanza della nuova amministrazione comunale ed intervenire sullo scempio compiuto.

Perché distorcere la realtà?

La cosa che più mi da fastidio è quanto afferma il direttore dell’Ulss 9 Girardi. Continua a dire che il Pronto Soccorso è pienamente operante e fa intendere che nulla è cambiato, quando sa benissimo che non è così.

Cosa che invece non fa il direttore generale della sanità veneta, Dott. Domenico Mantoan. Infatti ha dichiarato a verbale , nella Quinta Commissione del 1/2/2018, che i servizi resi dal Pronto Soccorso di Bussolengo prima e dopo la modifica della scheda non saranno evidentemente gli stessi e che lo stesso diverrà più o meno un Punto di Primo Intervento di tipo A.

L’evidenza di questa mutazione è chiaramente testimoniata da un documento, prodotto dell’Ulss 9 stessa, che elenca le patologie che i mezzi di soccorso del 118 possono inviare direttamente al Pronto Soccorso di Bussolengo.

Cosa afferma il prontuario?

Il prontuario afferma che non potranno essere inviati pazienti con patologie pediatriche, ostetrico/ginecologiche e neurologiche.

Gli unici invii concessi sono per:

  • patologie psichiatriche in codice verde
  • affezioni non complicate delle alte vie respiratorie
  • contusioni e distorsioni di lieve entità
  • entercolite ed episodi diarroici
  • esotossicosi alcoliche in pazienti coscienti
  • gastroenterite
  • ferite non coinvolgenti strutture profonde
  • patologie minori a carico di occhio ed orecchio
  • ritenzioni acute di urina
  • reazioni allergiche senza compromissione respiratoria e circolatoria
  • stati d’ansia
  • stati febbrili sotto i 38 gradi, non complicati da alterazioni dello stato di coscienza e con parametri stabili
  • ustioni di I e II grado di limitata estensione

Tutte le patologie diverse da quelle elencate non vengono più inviate al Pronto Soccorso di Bussolengo.

E cosa succede a chi arriva da solo al Pronto soccorso?

Per coloro che, invece, non accedono con le ambulanze ma con mezzi propri, appena viene riscontrata una patologia non identificabile nell’elenco precedente, si procede alla stabilizzazione e all’immediato trasferimento con un’ambulanza-navetta all’ospedale di Villafranca per il consulto e l’eventuale ricovero.

Alla faccia del ‘resterà tutto come prima’ che Girardi e compagnia dicevano ed incredibilmente continuano a dire.

Voglio chiarezza!

I cittadini di Bussolengo  sono già stati presi in giro abbastanza. Si eviti quindi di proseguire nell’opera rigirando pure il coltello nella piaga.

Oggi la gente non vuole più proclami ma fatti concreti e servizi tangibili. Tutto il resto sono solo chiacchiere per conquistare qualche titolone sui giornali e nulla più.