È necessario continuare a lavorare per mandare a casa chi non ha i requisiti necessari per rimanere in Italia.

Gli sbarchi diminuiscono ma i rimpatri sono ancora molto bassi. Su 10 irregolari, solo 2/3 vengono rimandati al loro paese d’origine.
Bisogna continuare a lavorare affinché, chi non possiede i requisiti necessari, lasci al più presto l’Italia.

Insieme ai Consiglieri regionali Stefano Casali e Fabiano Barbisan di Centro Destra Veneto – Autonomia e Libertà abbiamo pubblicato una nota che sintetizza la situazione attuale che coinvolge il nostro paese.

Legge 132 del 1 dicembre 2018

La legge 132 del 1 dicembre 2018 sulla sicurezza ha di fatto abolito la protezione umanitaria, sostituita dal ‘DL sicurezza’ con permessi concessi per motivi speciali, come per esempio gravi condizioni di salute, violenza, calamità naturali.

Dall’entrata in vigore della legge si sono viste negate parecchie richieste di permesso di soggiorno.
Da inizio anno, su 87.724 domande, ben 56.755 sono state rifiutate, riporta il Sole 24 Ore.
Secondo le stime però, ancora 500.000 immigrati irregolari sono in Italia senza averne i requisiti”.

Il Ministro degli Interni Salvini continui a lavorare

Il Ministro degli Interni Salvini deve continuare a lavorare in questa direzione, mantenendo ciò che aveva promesso ai cittadini durante la campagna elettorale della scorsa primavera.
Come ha sollevato la stampa, le difficoltà sono molteplici: alcuni paesi sono poco collaborativi e i rimpatri vanno a rilento.
Non dobbiamo lasciarci intimidire, dobbiamo rimanere compatti!
La politica deve dare messaggi forti e tutelare prima gli italiani e chi è in possesso dei requisiti.