Un pugno in faccia all’edilizia veneta da parte della regione.
L’approvazione del progetto di legge 402 sancisce di fatto la morte del Piano Casa, il quale scadrà il 31 marzo e verrà sostituito dalle previsioni della nuova legge.
Lo ritengo ‘un vero e proprio pugno in faccia all’edilizia veneta’, con riguardo soprattutto alle piccole imprese e agli artigiani.
Nei giorni scorsi, purtroppo, a causa di un forte attacco febbrile, non ho potuto partecipare alla discussione in aula, ma ho presentato più di 100 emendamenti correttivi.
Le premesse erano già pessime.
Le premesse erano già pessime.
Quando abbiamo iniziato a discutere il PDL e mi sono accorto che, sia i membri della Seconda Commissione appartenenti alla Lega e Lista Zaia, sia quelli del PD, sostenevano che il Piano Casa non era più necessario poiché considerata finita l’emergenza nel settore dell’edilizia, ho pensato: questi son tutti matti!
Il settore è tutt’altro che fuori dalla crisi!
Lo dicono i numeri, lo dicono le previsioni: tra fine 2019 ed inizio 2020 vedremo purtroppo una nuova flessione.
Questa volta non ci sarà più nemmeno il Piano Casa a tenere a galla il settore.
Nel 2009 l’allora Consigliere regionale Tiziano Ziggiotto in modo lungimirante, approvò la prima edizione del Piano Casa che diede una svolta all’edilizia in crisi.
No alla proroga del Piano Casa Ter.
Quali sono i cambiamenti principali, in negativo, li ho già elencati più volte (*).
In quanto ‘padre’ della seconda e terza edizione del Piano Casa, ho proposto dei correttivi al progetto di legge 402, presentando 103 emendamenti che mi sono stati però tutti bocciati.
Persino quello che proponeva una piccola proroga di due mesi del Piano Casa è stato respinto.
La richiesta era stata avanzata pochi giorni fa con lettera congiunta dal Collegio dei Geometri, dall’Ordine degli Architetti e dall’Ordine degli Ingegneri) per smaltire le code di progetti che si stanno creando.
La nuova legge non entrerà in vigore immediatamente visti i tempi tecnici di stesura del testo definitivo e di pubblicazione sul BUR,
Un’ottusità ed un’arroganza mai viste prima.
(*) https://bit.ly/2FHlrlu
Non condivido la nuova legge!
In Consiglio Regionale hanno approvato emendamenti persino del PD e di Liberi ed Uguali.
E’ evidente che chi sta gestendo l’edilizia regionale, o ha perso il lume della ragione, o ha snaturato la visione delle cose, che ormai è più vicina a quella di una certa sinistra.
Rispetto la scelta, ma non la condivido e continuerò a combatterla.
Finisce l’era del Piano Casa. Inizia l’era di Veneto 2050.
Mi trovo d’accordo solo su una cosa: il cambio di nome.
Il Piano Casa finisce fra qualche giorno (il 31/03) e verrà sostituito dalla nuova legge, Veneto 2050: non ci sarà confusione tra due strumenti completamente diversi.
Ironicamente lo avrei chiamato Blocca Casa o Piano Ricchi!
Mentre il Piano Casa era pensato per i piccoli ampliamenti e per le esigenze delle famiglie, favorendo la presentazione di circa 100.000 pratiche in quasi 10 anni. di una miriade di pratiche (stimate in circa 100.000 in quasi 10 anni) di un valore medio di circa 50.000 euro.
Con la nuova legge invece, questi interventi saranno resi difficilissimi se non impossibili.
Veneto 2050 o ‘blocca casa’?
Un esempio?
Un semplice intervento di ampliamento di una prima casa di abitazione, col Piano Casa aveva un bonus volumetrico incondizionato del 20%, al quale si potevano aggiungere un ulteriore 10% con utilizzo di impianti ad energia rinnovabile e un altro 15% se ci si impegnava a riqualificare tutto l’edificio e non solo la parte ampliata in classe “B” energetica.
Tutto questo, potendo derogare alle distanze stabilite dai piani regolatori comunali ma non a quelle stabilite dalle norme statali e, soprattutto con abbattimento del 100% del contributo di costruzione.
Veneto 2050 invece, che non prevede alcun bonus volumetrico incondizionato!
Elargirà un bonus del 15% solo se contemporaneamente la parte ampliata verrà costruita in classe “A1” energetica (cosa difficile e onerosissima) e utilizzerà impianti ad energia rinnovabile, nonché un ulteriore bonus del 25% graduato su una lunga e costosa (dal punto di vista dei costi di realizzazione) lista di condizioni.
Il tutto NON potendo derogare alle distanze stabilite dai piani regolatori comunali e soprattutto potendo contare su un abbattimento di un misero 20% sul contributo di costruzione.
Veneto 2050: strumento interessante solo per interventi di medio-grande rilievo.
Veneto 2050 sarà, in definitiva, uno strumento interessante solo per interventi di medio-grande rilievo che, si sa, non vanno a soddisfare gli interessi delle famiglie ma quasi sempre delle grandi imprese del settore e/o degli speculatori, sempre e comunque attivi in questo campo soprattutto nei momenti di crisi. Bel lavoro, non c’è che dire!