Autobus da Bussolengo a Verona ogni mezz’ora, anziché ogni ora, e collegamenti tra Pescantina e piazza Bra ogni 60 minuti, senza cambi. Altro frutto della nuova distribuzione regionale dei fondi per i trasporti su gomma che ha portato a Verona circa 2 milioni e mezzo quando si disperava di poter garantire il servizio minimo essenziale a causa di una sperequazione che vedeva Venezia succhiarsi il 45 per cento delle risorse e il rimanente veniva distribuito a tutte le altre province venete.
La novità – introdotta dal 15 settembre (SCARICA QUI I NUOVI ORARI) – è stata definita dai vertici di Atv e dal consigliere regionale Andrea Bassi, a lungo in prima linea per la battaglia su una più equa ripartizione dei fondi per i collegamenti cittadini -«un sogno che si realizza». Ed ora i benefici, per chi ha bisogno di spostarsi in città, per Bussolengo ePescantina, quest’ultima zona scelta «perché ad alta densità abitativa che necessitava di collegamenti migliori».
A Bussolengo, dal 15 settembre, vi sono corse che collegano a Verona, a piazza Bra, ogni 30 minuti, dalle 6 alle 21, dal lunedì al sabato. Tutto ciò organizzando gli orari delle linee 162, 163 e 165 provenienti da Garda (anch’esse con nuovo servizio garantito ogni 60 minuti) e quelli della 102, in partenza ogni ora da Pescantina. Rafforzano i passaggi, inoltre, la linea urbana 11, di cui viene confermato il prolungamento di 8 coppie di corse per San Vito al Mantico, fino a Bussolengo, nelle fasce orarie più richieste.
Per quanto riguarda Pescantina, alla tradizionale linea 101 (Santa Lucia-Pescantina-Verona) si affianca la 102 che, dalle 6 alle 21, passa ogni ora. Il tragitto: piazza degli Alpini a Pescantina, Bussolengo-Ospedale, Autostazione, scuole, stazione Fs di Verona e terminal in
piazza Bra.
L’implemento delle corse è uno dei risultati concreti della nuova distribuzione dei fondi regionali i quali, peraltro, se si seguirà sempre questo metodo di assegnazione del chilometraggio, nei prossimi anni progressivamente aumenteranno, ed è anche dovuto alla
collaborazione con la Provincia e con il Comune. Al bacino di Verona arrivano un terzo di risorse rispetto a Venezia pur con un territorio tre volte più ampio da servire. È stato fatto il primo passo,ma dovrà sempre esserci un rapporto di correttezza per tutte le province, perché tutti hanno diritto alla mobilità.
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