Bussolengo, 18 novembre 2014 – Sono quattrocento le firme raccolte durante la mattinata di domenica al bar Cappelleria (ex Chaplin) di Piazza XXVI Aprile dai consiglieri Andrea Bassi della Lega nord, Giovanni Amantia e Massimo Girelli.
All’appello «Prima i bussolenghesi, italiani e non, e poi gli ultimi arrivati» ha aderito anche il consigliere di maggioranza Enrico Vassanelli che ha firmato la petizione contro le operazioni Mare nostrum e Triton.
È soddisfatto il consigliere Andrea Bassi, uno dei promotori dell’iniziativa: «Il fatto che la gente abbia risposto in così breve tempo e in modo massiccio è la dimostrazione che il tema è molto sentito, non solo a Bussolengo visto che è arrivata gente anche dai comuni limitrofi e interessati al problema come Castelnuovo, Sandrà, Pastrengo e Lazise, che si sentono toccati dalla vicenda. Da tanti anziani e tanti giovani il commento generale, che è anche un po’ il senso della nostra battaglia, è che questa vicenda viene vissuta come un’ingiustizia nei confronti delle persone che anche qui da noi, soffrono la crisi economica e non ricevono le assistenze dovute e lo stesso trattamento riservato ai, per ora, presunti rifugiati».
La raccolta continuerà giovedì dalla 9 alle 13 al mercato settimanale in Piazza Nuova e domenica 23, sia in Piazza XXVI Aprile, sia a San Vito, davanti al bar Accordini.
«A tanti cittadini», conclude Bassi, «ha dato molto fastidio il fatto che la notizia dell’arrivo dei profughi non sia stata comunicata per tempo dal sindaco e dall’assessore interessato che ne erano al corrente da parecchio tempo. In tutto questo, come mi viene addebitato, la Regione, suo malgrado, non c’entra nulla e non viene nemmeno avvisata. Sono iniziative dirette della Prefettura che opera su indirizzo del Ministero degli interni. Tutte critiche fuori luogo».
Sono giorni intensi per il sindaco Paola Boscaini che commenta: «Non sono d’accordo con la strumentalizzazione partitica che viene fatta di questo caso. Si scopre che abbiamo il problema dei profughi solo quando arrivano 17 persone del Bangladesh a Bussolengo. Purtroppo, stiamo passando per un paese che non vuole accogliere queste persone, quando in realtà vengono destinate qui dal Ministero. Quello che mi dispiace è che il problema dei profughi emerga solo quando ne arriva un contingente in paese. Se non fossero arrivati a Bussolengo non ci sarebbe stato il problema. E questo mi sconvolge. Mi auguro che le onlus incaricate della gestione di questi gruppi di profughi trovino il modo di organizzare utilmente il loro tempo fino a quando non verrà risolto il problema a livello politico. Nella famosa riunione del 6 novembre in Prefettura, ad un certo numero di sindaci è stato comunicato che gli operatori turistici sul loro territorio avevano accettato la convenzione col Ministero. Punto e basta. Non abbiamo ricevuto nessun altro tipo di informazione, oltre al fatto che i profughi sarebbero stati seguiti dalle onlus. Tutto qui».

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Caso profughi raccolte 400 firme