Venezia, 17 dicembre 2014 – “La sindaca Boscaini declassa l’ospedale Orlandi da presidio ospedaliero a struttura riabilitativa…questo dopo che in Regione io e il collega Franco Bonfante ci siamo battuti per mantenere tutti i servizi sul territorio e per difendere l’impianto di polo ospedaliero integrato Bussolengo-Villafranca. Una scelta inaccettabile e folle, da lei proposta e fatta votare in Conferenza dei Sindaci dell’Ulss 22, che mette a rischio il Pronto soccorso e gli oltre 100 posti letto assegnati dalla nuova programmazione regionale a Bussolengo”. E’ questo il commento del consigliere leghista Andrea Bassi dopo la decisione del primo cittadino di Bussolengo Boscaini, che nell’incontro coi colleghi sindaci ha proposto e fatto approvare la trasformazione del nosocomio in una struttura post operatoria e riabilitativa col pericolo di perdere specialità e posti letto.
“Paola Boscaini annuncia questo tutta trionfante – dichiara Bassi – ma da gioire c’è ben poco. La revisione della scheda relativa a Bussolengo di fatto ci declassa da presidio ospedaliero a struttura riabilitativa, facendo perdere tutti i posti letto e di conseguenza il Pronto soccorso (l’eventuale punto di primo soccorso previsto come surrogato è una cosa ben diversa). Una follia allo stato puro, soprattutto dopo che il sottoscritto lo scorso anno in Commissione Sanità regionale, in una seduta che durò oltre 30 ore consecutive, si è battuto come un leone assieme al collega Bonfante per difendere gli oltre 100 posti letto assegnati”.
“A Bussolengo – prosegue Bassi – bella nuova programmazione furono destinate tutte le specialità relative all’area medica, con l’apertura nuovi servizi come quello di Dialisi assistita h24 che non esisteva nell’intera Ulss 22, e con l’aggiunta di 10 posti letto di Chirurgia per comunque conservare un’operatività per gli interventi che prevedono ricoveri inferiori alla settimana di degenza. La nuova proposta della Boscaini spazza via tutto e trasforma l’ospedale di fatto in una struttura post operatoria e riabilitativa, sancendone la sostanziale chiusura”.
“La cosa però che fa ancora più rabbia – conclude il leghista – è che Boscaini, nella campagna elettorale per le Elezioni comunali 2013, si ergeva a difesa dell’ospedale Orlandi e dei suoi reparti che oggi lavora per far chiudere! Prendiamo atto che le cose cambiano davvero in fretta e che Boscaini, dopo aver vinto le elezioni con l’ausilio di menzogne smentite successivamente dai fatti (ricordiamo tutti la falsa bozza di scheda ospedaliera regionale da lei diffusa in quei giorni), appena un anno e mezzo dopo compie una piroetta degna di un ballerino della Scala. È un comportamento semplicemente rivoltante sul quale annuncio battaglia in ogni sede”.
