Venezia, 12 febbraio 2015 – “Sottoscrivo volentieri il documento ‘No allo split payment’ promosso da ANCE Verona (POTETE FARLO TUTTI CLICCANDO QUI), e mi impegno fin d’ora a sollevare la questione durante il prossimo Bilancio regionale, magari portando in votazione una risoluzione o un odg che impegni la Giunta a farsi parte attiva presso il Governo per arginare le conseguenze di questa decisione scellerata dell’esecutivo Renzi”. Lo annuncia il consigliere leghista Andrea Bassi, alla luce della petizione lanciata da ANCE Verona e condivisa da Cna, Anaepa, Confartigianato e Alleanza Cooperative, contro lo split payment che mette in ginocchio l’attività d’impresa.
“Introdotto dall’ultima Legge di Stabilità, questo prevede che la pubblica amministrazione versi direttamente allo Stato l’Iva per i servizi che acquista, riconoscendo alle imprese unicamente l’imponibile – dichiara Bassi -. Ma per le aziende che hanno come principale committente il settore pubblico, si tratta di un ennesimo ostacolo in un settore già in gravi difficoltà: mentre esse non riceveranno l’IVA sulle commesse, dovranno comunque corrisponderla ai propri fornitori, con un forte sbilanciamento del flusso di cassa e la necessità di far ricorso al credito, il cui accesso è proibitivo durante l’attuale fase recessiva. In sostanza, il non vedersi corrisposta l’IVA sulle commesse pubbliche eseguite significa un ammanco di cassa non indifferente, nell’impossibilità peraltro di poterla compensare con quella da pagare ai fornitori. E visti i periodi con i quali gran parte della Pubblica amministrazione effettua i pagamenti, sarà molto difficile ottenerli in tempi ragionevoli”.
“Non si possono colpire gli evasori paralizzando le aziende oneste che chiedono solo di lavorare e dare occupazione – conclude Bassi -. Renzi ancora una volta, al di là delle belle parole che troppo spesso incantano, dà una mazzata a interi settori produttivi, nonostante annunci il sostegno alle imprese, il rilancio delle opere pubbliche, la sburocratizzazione, l’immissione di liquidità per pmi e industria… Spero che nei prossimi giorni le istanze che rappresenterò con la mia iniziativa in Consiglio possano essere condivise da tutti i colleghi, anche da quelli di opposizione”.