Venezia, 6 marzo 2015 – “Semplificazione e sburocratizzazione, per venire incontro alle esigenze di cittadini e Comuni”. Così il presidente della Commissione Urbanistica Andrea Bassi commenta gli articoli di modifica della legge 11/2004 approvati in questa settimana in aula.
“Un nuovo articolo della legge (il 18/ter) consente ai sindaci di approvare varianti urbanistiche accelerate sia per i comuni dotati di PAT sia per quelli ancora dotati di PRG, per conferire la destinazione commerciale ad un’area dove si vuole insediare una media struttura di vendita – spiega Bassi -. Abbiamo inoltre chiarito, con un emendamento, le percentuali di oscillazione per la determinazione del costo di costruzione (tra il 5 e l’11%); non potranno esserci richieste di conguaglio successive all’atto del rilascio del permesso di costruire, cosa che alcuni Comuni, per timore di possibili responsabilità contabili, stavano iniziando a fare. Le uniche richieste retroattive saranno quelle previste in caso di errori materiali, ma non certo per le interpretazioni errate delle norme date nel passato da parte del funzionario comunale competente”.
Via libera anche alla sburocratizzazione dell’iter di realizzazione dei capanni di caccia: “Alcune recenti normative urbanistiche – spiega Bassi – obbligano ad una serie di permessi urbanistici e paesaggistici, che i cacciatori da appostamenti fissi debbono richiedere ai Comuni, con relativi costi. Con le nostre modifiche, si risolve con adempimenti minimi da presentare in municipio”.
Altre modifiche alla legge riguardano le varianti verdi: “L’articolo di legge approvato consente ai Comuni di pubblicare ogni anno un avviso col quale sollecitare quanti, avendone diritto, avessero interesse a riclassificare aree edificabili in aree agricole, evitando il pagamento dell’IMU. Questo è importantissimo in un periodo in cui le tasse su immobili e terreni gravano in maniera forte sulle tasche dei cittadini, e non sussiste più da parte di molti il vantaggio a costruire, visto l’invenduto nelle nostre città. Credo – conclude Bassi – che l’eccesso di normativa e i costi che ne derivano, siano un onere eccessivo per le Amministrazioni pubbliche e in primis per i cittadini. Con questi nuovi articoli abbiamo semplificato e sburocratizzato la legge di riferimento in materia di Urbanistica, rispondendo alle richieste anzitutto degli Enti locali e dei cittadini”.