Venezia, 3 aprile 2015 – Lo Stato impugnerà tutte le legge regionali che esentano dal bollo i veicoli storici, e quindi anche il relativo articolo della Legge di Stabilità veneta in votazione in questi giorni. Ne dà notizia il consigliere regionale veronese Andrea Bassi (Gruppo Misto), preso atto della Risoluzione n. 4/DF del Ministero delle Finanze (SCARICALA QUI).

“Con la Legge di Stabilità – dichiara Bassi – lo Stato ha eliminato ogni riduzione dal bollo per le auto e le moto storiche. Molte Regioni, tra cui il Veneto, hanno deciso di colmare questo pasticcio con fondi propri. Per quanto ci riguarda, abbiamo provveduto con emendamento al Bilancio in via di approvazione proprio in questi giorni. Peccato che come una doccia fredda, l’altro ieri, il Ministero abbia già annunciato che impugnerà tutte le norme a livello locale, gettando nel panico migliaia di possessori di questi veicoli”.

E non sarà un problema di poco conto infatti: “Ora come ora, il cittadino si troverebbe a pagare il bollo in maniera ridotta, come disposto dalla Regione. Se il Governo impugnerà la legge e la Corte Costituzionale gli desse ragione, gli automobilisti potrebbero successivamente trovarsi a corrispondere non solo la tassa per intero ma anche le sanzioni, per una decisione scellerata presa a Roma contro il volere degli Enti locali e soprattutto senza alcuna ragionevolezza, dato che spesso l’importo del bollo supera il valore del mezzo”.

Una situazione assurda e allucinante, con alla base unicamente la volontà dello Stato di introitare altre tasse: “Sicuramente. Perché parte dell’extra gettito che si ricava da quei bolli auto, dovrebbe essere girato a Roma e ovviamente il Governo non ci vuole rinunciare. Tutto questo va a carico di chi possiede veicoli di basso valore, ed ovviamente a breve si troverà a pagare non solo la tassa per intero ma anche la sanzione. Una vergogna di cui il Governo è pienamente responsabile”.