Venezia, 9 aprile 2015 – Scendono le sanzioni per chi realizza particolari impianti di trasporto persone o cose senza una autorizzazione o con un’autorizzazione imperfetta. Lo ha deciso il Consiglio regionale recependo in un emendamento l’istanza del consigliere tosiano del Gruppo Misto Andrea Bassi, all’interno del Bilancio di cui oggi si vota il testo complessivo.

“Finora la legge regionale 21/2008, quella che disciplina gli impianti a fune, stabiliva identiche sanzioni per tutti – spiega Bassi -, per chiunque cioè costruiva senza autorizzazioni funivie o semplici nastri trasportatori. E si trattava di multe salatissime dai 100.000 ai 600.000 euro: un assurdo per chi ad esempio realizzava un nastro trasportatore dal costo ridotto e ad impatto zero, magari saltando passaggi burocratici o ovviando a presentare le richieste agli Enti competenti. Ora, col mio emendamento si va a razionalizzare la disciplina delle sanzioni amministrative: non parliamo di sanatoria o di condono ma solo di rendere le multe proporzionali all’illecito”.

L’originario testo che prevedeva un pagamento da 100mila a 600mila euro in caso di installazione di generico impianto a fune non autorizzata, è stato così corretto: “Resteranno gli importi finora esistenti per chi realizza funicolari terrestri, funivie permanenti o temporanee, slittovie o rotovie, seggiovie, cabinovie. Per chi insedia sciovie, nastri trasportatori o ascensori, le multe si ridurranno da 5000 a 60.000 euro. Per le semplici scale o marciapiedi mobili, si passerà da 1000 a 6000 euro. Ho ricevuto diverse segnalazioni in merito alla precedente disparità, assurda e sproporzionata, ma che oggi viene ricondotta a più eque sanzioni proporzionate all’entità dell’irregolarità”.

Leggi l’emendamento (cliccare per ingrandire):
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