Sono particolarmente soddisfatto per l’introduzione, nella Scheda relativa all’ospedale di Bussolengo, dei reparti di Gastroenterologia, Nefrologia e di un Centro Dialisi assistita”. Così il consigliere leghista veronese Andrea Bassi, al termine della maratona di quasi 24 ore in Commissione Regionale Sanità, conclusasi stamattina alle 8.

“La Commissione ha recepito queste mie proposte: quando ho capito che l’impianto della scheda sanitaria dell’Ulss 22, che prevedeva il presidio sanitario a due gambe di Bussolengo-Villafranca dando alla prima sede una vocazione medica e alla seconda una vocazione chirurgica, era ritenuto immodificabile, ho puntato subito a trovare l’accordo sulla mia terza proposta. Il reparto di Gastroenterologia – prosegue Bassi – va infatti a rafforzare la vocazione medica del nostro ospedale. Un capitolo a parte merita il risultato della Nefrologia con servizio di Dialisi Assistita da 10/12 letti e presenza costante del medico: il crescente fabbisogno in ambito dialitico della popolazione dell’Ulss 22 infatti, a causa dell’invecchiamento progressivo e della multifattorialità patologica, rendeva indispensabile l’attivazione di questi servizi, inediti prima nell’Uls 22. Si tratta quindi di un importante valore aggiunto non solo per i bussolenghesi, ma anche per tutti i 290.000 residenti del territorio”.

Niente da fare invece per le altre due proposte di Bassi che avevano l’obiettivo di salvare il punto nascite di Bussolengo. “La prima – spiega – proponeva il reinserimento presso l’ospedale dei primari e dei reparti di Pediatria e di Ostetricia-Ginecologia, rinconfermando gli attuali 40 letti complessivi; questo perché il polo materno di Bussolengo è l’unico, all’interno dell’Uls 22, ad avere superato nel 2012 le 1.000 nascite e a poter contate su una patologia neonatale. Caratteristiche, queste, che costituiscono i requisiti di sicurezza dei nuovi standard nazionali per i punti nascita. Questa mia proposta è stata purtroppo respinta, in quanto l’area infantile nella nuova programmazione è già prevista in tre ospedali dell’Ulss 22 (Negrar, Peschiera e Villafranca). La Commissione ha ritenuto più corretta la collocazione a Villafranca; diversamente, dopo la chiusura del reparto a Isola della Scala, tutta l’area Sud della nostra Ulss ne sarebbe stata deprivata”.

“La seconda mia proposta – aggiunge Bassi – voleva prevedere a Bussolengo il punto nascite attualmente programmato a Peschiera. Si basava sulla constatazione che, nel 2012, il punto nascite di Peschiera non ha superato le 1.000 nascite, non ha una Pediatria di supporto e nemmeno una funzione di Patologia neonatale: anche questo, purtroppo, non è stato accolto”.

“Restano quindi, in conclusione – afferma il consigliere leghista veronese -, gli importanti obiettivi raggiunti per Bussolengo: 1) l’attivazione del reparto di Gastroenterologia con la relativa Unità Semplice Dipartimentale (Usd); 2) l’attivazione del reparto di Nefrologia con 5 posti letto e la relativa Unità Operativa Complessa (Uoc); 3) l’attivazione del servizio di Dialisi per arrivare alla costituzione di un Centro Dialisi assistita (fino ad oggi, all’interno dell’Ulss 22, tali servizi erano garantiti a Villafranca e Caprino ma con modalità semi-assistite)”.