Dopo aver elogiato nel recente passato i miglioramenti indubbiamente riscontrati rispetto ai primi mesi di entrata in vigore dell’orario cadenzato, adesso non posso che sottolineare i continui e pesanti ritardi sulla linea ferroviaria Verona-Venezia.

Viaggiare sta diventando un’Odissea.

Viaggiare sui treni sta diventando un’odissea. Solo la scorsa settimana, sia martedì 29 sia giovedì 31 gennaio, i ritardi sono stati superiori ai 30 minuti. Cosa sta succedendo?

Ritardi sulla tratta Verona – Venezia.

Negli ultimi mesi i pendolari che ogni giorno percorrono la tratta Verona-Venezia hanno avuto molteplici disservizi.
Le segnalazioni che ho raccolto e che io stesso ho potuto verificare, essendo io un fruitore del servizio, hanno superato il limite della tolleranza.
Non è possibile che solo la scorsa settimana il treno regionale veloce delle 18:12 diretto nella città scaligera abbia registrato 47 minuti di ritardo il 29/01. Il 31/01 il treno diretto in laguna delle 9:21 è stato soppresso e venerdì 1 febbraio, per concludere la settimana in bellezza, sono stati registrati ritardi di ben 25 minuti sul RGV delle 17:12 in partenza da Venezia.
Se questo è il buon servizio che diamo ai nostri concittadini… forse è arrivato il momento di fare il punto della situazione o quantomeno riunirsi per capire cosa sta succedendo

Le motivazioni?

Le motivazioni annunciate agli altoparlanti della stazione sono le seguenti: problemi tecnici sulla linea, persone presenti sui binari, un fatto che si ripete con una certa frequenza vicino alla stazione di Padova, o ritardo nella preparazione del treno.

Rincari sui biglietti e abbonamenti.

Quest’anno ci sono stati dei rincari sia sugli abbonamenti sia sui singoli biglietti, poca cosa certo, si tratta circa di 5/10 centesimi per le singole tratte e di qualche euro sull’abbonamento mensile, che diventano assolutamente ingiustificati se poi il servizio reso peggiora.
Ricordo che i pendolari-lavoratori che ogni giorno prendono il treno sono migliaia e i continui ritardi provocano disagi non indifferenti.
Per cause di forza maggiore sono costretti a utilizzare spesso ore di permesso e di ferie.

Servono verifiche e controlli.

È opportuno pertanto che l’Assessore competente faccia le opportune verifiche, venga a riferire in commissione e adotti al più presto i necessari provvedimenti affinché i treni possano tornare a circolare regolarmente.