“UN PROGETTO SCANDALOSO FERMATO ANCHE GRAZIE ALL’ATTENZIONE DEL CONSIGLIO REGIONALE. ORA ASPETTIAMO UNA SOLUZIONE TRASPARENTE”

“Purtroppo i fatti ci hanno dato ragione e confermano che il progetto della discarica di Pescantina era nelle mani di una realtà decisamente sospetta”. E’ il commento del consigliere regionale veronese della Lega Nord Andrea Bassi, dopo gli arresti dei vertici della società Daneco che gestisce la discarica di Ca’ Filissine.

“La politica in questo caso è stata lungimirante e il Consiglio regionale è stato fondamentale per fermare il progetto – afferma Bassi, ricordando l’approvazione unanime da parte dell’aula consiliare, l’8 febbraio 2012, della deliberazione contraria al progetto di messa in sicurezza della discarica di Ca’ Filissine presentato in quella fase dal comune di Pescantina. “Con quel documento, risultato della fusione della mozione 112 da me presentata e della risoluzione 28 firmata dai colleghi Bonfante e Fasoli – sottolinea l’esponente leghista -, il Consiglio si prese la responsabilità di dire un secco no al progetto presentato dal comune sotto la spinta di Daneco”.

“La risoluzione condivisa contro l’ampliamento della discarica – spiega Bassi – ha di fatto bloccato il mostruoso progetto puramente speculativo e ha chiarito definitivamente quali dovevano essere gli obiettivi dell’operazione, primo tra tutti la messa in sicurezza e la bonifica del sito di Ca’ Filissine e non certo la scusa per far saltar fuori introiti da spendere per altri scopi”.

“Il problema certo rimane e va risolto – sottolinea Bassi -, tuttavia guardo con interesse e con fiducia al lavoro che sta svolgendo il commissario straordinario Rose Maria Machinè, che ha avuto modo di conoscere la delicatezza del sito, collocato tra l’altro all’imbocco della Valpolicella, e che per tale ragione ha voluto attingere a diverse personalità estremamente competenti e mai coinvolte prima nella vicenda, che in quanto tali potranno dare finalmente un parere asettico e non condizionato che aiuti a trovare una soluzione definitiva al problema”.

“Ricordo infine – conclude Bassi – il ruolo importante nell’esame della tematica e nella sensibilizzazione della popolazione del Movimento Ambiente Vita, coordinato dal dott. Matteo Pontara, con il quale ho intrattenuto un sincero rapporto di collaborazione e di confronto in tutte le fasi della vicenda e con il quale continuerò a confrontarmi per quel che riguarda la valutazione delle prossime proposte progettuali”.