SANITA’ PUBBLICA. Bassi (CDV): “I giudici chiedono il certificato medico ai profughi e si accende lo scontro… perché la Legge non è uguale per tutti?”.
Venezia, 20 marzo 2018
“I giudici veneziani chiedono la certificazione medica ai profughi o presunti tali, e si accende lo scontro con i difensori dei migranti che non condividono tale scelta. Perché la legge non è uguale per tutti?” è l’interrogativo che si è posto il Consigliere regionale Andrea Bassi Presidente del Gruppo ‘Centro Destra Veneto – Autonomia e Libertà’ insieme ai colleghi Stefano Casali e Fabiano Barbisan, leggendo la rassegna stampa di questa mattina.
“Siamo in un paese dove ‘tutto è il contrario di tutto’ – ironizzano – ma constatare che la corrente Magistratura democratica, i giuristi democratici, Asgi e alcuni legali veneti, definiscano ‘discriminante’ la richiesta da parte dei Giudici di certificati medici che attestano il buono stato di salute degli assistiti mi pare una follia!”.
“A fine marzo – puntualizzano – scade il tempo massimo per le vaccinazioni obbligatorie per i bambini nelle scuole, e chi sarà sprovvisto dal 1 aprile non potrà più seguire il percorso scolastico. Come sono richieste garanzie in tema di vaccinazioni ai nostri ragazzi, così è corretto richiedere un certificato che attesti l’assenza di patologie infettive dei profughi”.
“Vorremmo ricordare – concludono Bassi, Casali e Barbisan – che la misura suddetta ha come fine primario la salvaguardia della salute pubblica! Chi parla di ‘discriminazione e tutela della privacy’ dei migranti, dà adito a sterili polemiche. Infine, lo scorso 13 settembre 2017, proprio in materia di protocolli vaccinali, abbiamo presentato l’interrogazione a risposta scritta n. 490 dal titolo ‘Quali sono i controlli sanitari ed in materia di vaccinazioni svolte sui migranti richiedenti asilo presenti in Veneto?’. Siamo certi che, a brevissimo, la Giunta Regionale ci farà avere la risposta per poter fare chiarezza anche su questa controversa questione”.