Presentata a Venezia, presso la sede del Consiglio regionale del Veneto, la Proposta di legge di iniziativa popolare per la separazione delle carriere tra Magistratura giudicante e Magistratura requirente. Ad illustrare l’iniziativa, il Capogruppo Stefano Casali, con i colleghi di Centro Destra Veneto – Autonomia e Libertà Andrea Bassi e Fabiano Barbisan, il Vicepresidente del Consiglio regionale Massimo Giorgetti e l’Assessore regionale Elena Donazzan del gruppo consiliare di Forza Italia, il Capogruppo di Veneto Civico Pietro Dalla Libera e il Consigliere regionale di maggioranza Stefano Valdegamberi (Gruppo misto). Nel corso della conferenza stampa convocata a palazzo Ferro Fini, sono intervenuti gli avvocati Federico Vianelli, tesoriere dell’Unione delle camere penale italiane, Federico Lugoboni, presidente della Camera penale veronese, e Claudia De Martin, della Camera penale veneziana, che hanno presentato l’esito della raccolta firme a sostegno della Proposta.
“Noi, come Consiglio regionale, sposiamo il principio di separazione delle carriere – ha affermato il Consigliere Casali, avvocato penalista del foro di Verona – e presenteremo a breve una Mozione in Consiglio affinché il Parlamento iscriva all’ordine del giorno questa proposta di legge il prima possibile, una legge a favore di tutti i cittadini, una proposta che, essendo di iniziativa popolare, non potrà decadere con la fine della legislatura. Si tratta di una battaglia di civiltà giuridica intrapresa dalle camere penali italiane e del Veneto per la separazione delle carriere tra magistrati inquirenti e giudicanti. Lo spirito dell’iniziativa è quello di garantire la perfetta attuazione del processo accusatorio così come previsto anche dalla Costituzione stessa all’art. 111, nell’ottica della dialettica e del contraddittorio tra le parti e della terzietà del giudice, che si raggiunge appunto attraverso l’equidistanza tra le parti e, dunque, l’estraneità alle funzioni dell’accusa. Principio questo, di civiltà giuridica a garanzia per ogni cittadino, che ormai è principio cristallizzato in tutti i sistemi giudiziari democraticamente più evoluti”.
“La separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri – ha aggiunto il Consigliere Dalla Libera, avvocato e cofondatore della Camera penale di Treviso – garantisce il giusto processo al fine di un verdetto giusto ed equo per l’imputato, a garanzia di tutta la comunità. Una iniziativa che ha coinvolto e che coinvolgerà anche le scuole dove, come camere penali, in particolare nella zona dell’Opitergino-Mottense, abbiamo sensibilizzato gli studenti sui temi del giusto processo, della condizione carceraria e degli errori giudiziari”.
“L’auspicio è che finalmente si possa raggiungere l’obiettivo della separazione delle carriere tra magistrati requirenti e giudicanti – ha ribadito l’avvocato Vianelli – il quorum della raccolta firme è stato raggiunto e superato grazie alle oltre 70.000 firme raccolte, 2.000 nel Veneto, ma è ancora possibile sottoscrivere la proposta di iniziativa popolare fino alla fine del mese di ottobre”.