Esprimo grande soddisfazione all’indomani della votazione all’unanimità in Consiglio regionale del Veneto sulla Risoluzione n. 116.

Gli Stati ‘canaglia’ saranno esclusi dalle Olimpiadi 2026.
Esprimo grande soddisfazione all’indomani della votazione all’unanimità in Consiglio regionale del Veneto sulla Risoluzione n. 116.
Abbiamo presentato un atto di indirizzo politico per dire No agli atteggiamenti antisportivi intrapresi da quei Governi incapaci di distinguere i temi politici dallo spirito che deve contraddistinguere le manifestazioni sportive.
Promotore dell’iniziativa il collega Consigliere Stefano Casali, che insieme al sottoscritto e a Fabiano Barbisan, come gruppo Centro Destra Veneto – Autonomia e Libertà, abbiamo presentato il documento.

La Regione Veneto promotrice di valori etici e morali dello sport

L’approvazione dell’atto d’indirizzo politico è stata bipartisan.
L’attenzione da parte della nostra Regione ai valori etici e morali dello sport è sempre alta.
Episodi gravissimi come quelli accaduti durante i Mondiali di Judo a Tokyo il mese scorso non devono più ripetersi.

Gli atleti devono essere liberi

Nel 2019 tutti gli atleti devono essere liberi di gareggiare in nome dello sport, senza influenze politiche e religiose.
Come accadeva nell’antichità, durante i Giochi tutte le guerre venivano sospese. Questo principio deve essere rispettato anche oggi, senza se e senza ma.

Gli Stati ‘canaglia’ saranno esclusi dai Giochi

Abbiamo voluto formalmente impegnare la Giunta ad attivarsi presso le sedi competenti affinché, qualora vengano individuati episodi antisportivi quali il ricatto nei confronti degli atleti, si predispongano sanzioni specifiche ed in particolare quella dell’esclusione di tali stati ‘canaglia’ da almeno due edizioni dei Giochi Olimpici.
Tutto ciò a tutela dello sport e degli atleti che spesso sono costretti a subire gravi imposizioni.

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