Venezia, 29 gennaio 2015 – “Il progetto della Water&Soil, così come concepito, è inattuabile su un sito come quello di Bonferraro di Sorgà. Spero quindi che non sia accolto il ricorso eventuale che la ditta mantovana presenterà contro la Commissione VIA che ieri mattina ha bloccato l’opera. Ottimo lavoro da parte dei nostri amministratori locali, che hanno scelto ancora una volta di tutelare un’area fragile e comunque inadatta al transito di centinaia di camion di rifiuti”.

Così il presidente della Commissione regionale Lavori pubblici, il veronese Andrea Bassi, in merito alla bocciatura da parte della VIA dell’impianto di Sorgà. “Era impensabile che in una zona industriale come quella di Bonferraro potesse sorgere un polo per lo smaltimento di 680.000 tonnellate annue di rifiuti su 70.000 metri quadrati di areale. Si parla comunque di scorie anche pericolose, e di differente tipologia, e non soltanto venete”.

“Quello della ditta mantovana – prosegue Bassi – è un progetto vecchio di 5 anni, ridimensionato e rivisto su stessa ammissione dell’azienda pur di salvarlo e farlo accettare alla Commissione tecnica, alla luce delle mutate situazioni produttive. Per non parlare del traffico pesante in tutti i centri limitrofi, già gravati da transiti da altri siti industriali. Bene ha fatto pertanto il Comune a ‘coalizzare’ nella contrarietà a questo progetto diverse Amministrazioni veronesi e lombarde, sensibilizzando i tecnici della VIA regionale con i giusti riscontri alle perplessità dei residenti. Ora mi auguro che eventuali ricorsi non vengano accolti e che dopo 5 anni si possa mettere la parola fine a un progetto assurdo e inaccettabile per il nostro territorio”.