Venezia, 12 febbraio 2015 – “La questione del centro islamico di Monteforte sta assumendo dei contorni grotteschi e vorrei sapere a questo punto chi racconta frottole. Sarà il sindaco, che sostiene di non aver ricevuto alcuna richiesta dall’Associazione se non per realizzare un bagno nel capannone, o saranno gli islamici, che dicono di avere in mano tutte le carte e di voler aprire un centro d’incontro con una scuola? Il primo cittadino Marini aggiunge che la colpa del caos che si è sollevato è prima della Lega, che sfrutta la situazione a scopo elettorale, e quindi della giornalista che ha riportato la notizia. E poi dichiara di non aver nulla in contrario a un centro islamico. Se uno più uno fa due…”.
Il consigliere leghista veronese Andrea Bassi interviene nuovamente sul caso del centro islamico che l’Associazione veronese Unione ha annunciato di voler inaugurare nella zona industriale di Monteforte d’Alpone, alla luce di tutte le autorizzazioni ottenute dagli organi competenti. “Stante il fatto che la Regione non ha concesso alcun nulla osta perché non ne ha titolo alcuno, chi è che non la racconta giusta? Il sindaco o gli islamici? E perché il sindaco fin dall’inizio ha detto di non saperne niente, e adesso spuntano autorizzazioni edilizie tecniche per l’adeguamento del capannone? Perché a chiusura di tutto Marini dice pure di non essere contrario a un centro islamico? Ma è serio accusare la stampa di aver scritto falsità, quando il presidente dell’Associazione musulmana ha dichiarato le proprie intenzioni più volte spacciando pure una autorizzazione inesistente? Noi vogliamo capire e andremo fino in fondo alla questione, qualunque ne sia l’esito. L’impressione è che ora il sindaco Marini abbia realizzato la contrarietà della gente a questo centro islamico e faccia una retromarcia umiliante e frettolosa”.