Venezia, 6 maggio 2015 – La Commissione VIA ha risolto oggi l’impasse burocratico che metteva a rischio la stazione sciistica in località Malcesine–Monte Baldo, approvandone definitivamente il progetto. Ne dà l’annuncio il consigliere tosiano Andrea Bassi, presidente della Commissione Trasporti in Consiglio regionale, che ricostruisce la vicenda delle piste all’interno della Riserva istituita a luglio 2014 a Venezia. Perché proprio questa “tutela”, approvata per legge 10 mesi fa, metteva a rischio l’attività turistica, indispensabile per l’Alto Garda e per l’intera economia della zona.

“Di fatto – dice Bassi – oggi è stato dato dalla Commissione VIA un formale riconoscimento di un comprensorio sciistico di straordinaria importanza, esistente da più di 60 anni. Dopo che l’area è entrata nella tutela della Riserva regionale, il gestore si sarebbe trovato nell’impossibilità di aprire le piste con gravi danni economici e sociali derivanti dalla mancata attività: circa 200 mila euro di incassi, l’assunzione di personale stagionale, la perdita di immagine quale importante polo sciistico della provincia, la svalorizzazione dell’intero comprensorio”.

“Lo scorso 10 luglio – spiega Bassi –, infatti, il Consiglio regionale aveva dato il via unanime alle due riserve naturali del Monte Baldo, la Lastoni-Selva-Pezzi e la Gardesana Orientale. Di proprietà della Regione dal 1990, le due riserve, inserite nell’elenco delle aree naturali protette, non erano fino ad allora formalmente istituite. Con quel provvedimento, da me presentato, è stata riconosciuta maggiore tutela a due ecosistemi di grande valenza ecologica ed ambientale, per la presenza di specie di interesse botanico e faunistico rare ed endemiche”. “La Legge – continua Bassi – ha previsto anche all’interno delle Riserve la sopravvivenza delle attività già presenti da tempo, tra cui appunto le piste di Malcesine-Monte Baldo e alcune fortificazioni della Prima Guerra. La Commissione VIA di oggi ha approvato appunto questa ‘compresenza’ dando il via libera al progetto della pista da sci. Una buona notizia per le attività turistiche locali, che altrimenti avrebbero visto una ingiusta penalizzazione a vantaggio di quelle (già avvantaggiate) della limitrofa Provincia Autonoma”.