Bussolengo, 14 novembre 2014 – Questa mattina, come promesso, mi sono recato a raccogliere informazioni e sono andato in Prefettura dove, devo riconoscerlo, ho trovato un clima cordiale e di assoluta trasparenza e soprattutto tutte le informazioni di cui necessitavo.
Quello che ho saputo è quanto segue (ovviamente riassumo):
1) gli immigrati ospitati all’hotel Gardesano sono 17 più altri 3 che si aggiungeranno in queste ore, quindi 20 in totale; sono arrivati a Bussolengo il 30 ottobre;
2) il governo paga per loro giornalmente alla struttura ospitante 27,50 euro per vitto e alloggio, più 5 euro ad una cooperativa per l’assistenza e più altri 2,50 euro direttamente ad ogni immigrato: quindi 35 euro al giorno per 30 o 31 giorni al mese;
3) i soggetti sono liberi di muoversi liberamente per il territorio; sono sostanzialmente in attesa che una commissione (la Commissione per il Riconoscimento e per la Protezione internazionale) esamini ogni singolo caso per definire se trattasi di persona che ha i requisiti per vedersi riconosciuto il permesso di restare che può essere umanitario (durata di 1 anno), sussidiario (durata di 2 anni) o di rifugiato (durata di 5 anni); se invece ad un soggetto non viene riconosciuto alcuna casistica di queste e quindi gli viene dato il diniego, può fare ricorso e qui si allungano i tempi perché serve un provvedimento del giudice ordinario per decidere in un senso o nell’altro; qualora poi il giudice decidesse di confermare il diniego, al soggetto non in possesso dei requisiti richiesti viene dato in mano un foglio di via che lo identifica come clandestino e lo invita a lasciare il paese;
4) il fatto più preoccupante è che questa commissione ha sede a Gorizia ed esamina tutti i casi relativi a Veneto, Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia, quindi ha tempi lunghissimi e dunque, finché non si esprime questa commissione, queste persone restano nelle strutture che li hanno accolti a spese del governo (e quindi nostre);
5) paradossalmente, nel momento in cui uno di questi soggetti dovesse ricevere il riconoscimento dello status che gli permette di restare in Italia, cessa immediatamente il programma di assistenza, gli viene concesso il diritto di restare in Italia e viene sostanzialmente buttato in mezzo alla strada (dove finirà quasi sicuramente ad ingrossare le fila della criminalità locale).
Per quanto riguarda invece Bussolengo, mi è stato riferito:
1) che tutti i sindaci sono stati pre-allertati dell’arrivo di questi soggetti sul territorio;
2) che il 6/11 è stata anche tenuta una riunione ufficiale in Prefettura con tutti i sindaci che avevano sul territorio del proprio comune strutture private che hanno accolto questi soggetti: per Bussolengo erano presenti il sindaco Paola Boscaini e l’assessore Stefania Ridolfi.
Ergo, quando io il 10/11 ho presentato l’interrogazione sapevano e non mi hanno risposto: per carità, non sempre il sindaco risponde immediatamente, ma penso che su un tema così importante fosse corretto rispondere subito e, soprattutto, fosse giusto comunicarlo ai cittadini in maniera trasparente il giorno stesso in cui questi immigrati sono giunti sul nostro territorio. Questo vi dovevo… Certo è singolare che un consigliere di opposizione, per avere queste notizie, debba recarsi in Prefettura quando poteva tranquillamente averle dal sindaco del suo paese durante l’ultimo Consiglio Comunale!!!
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