Articolo de L’Arena – 16 novembre 2014 (clicca qui per leggere l’originale)

Inizia questa mattina la raccolta di firme contro l’operazione «Triton», diretta a livello centrale dal ministero degli Interni, per la gestione dei cittadini non comunitari. Il banchetto sarà attivo dalle 9 alle 13 al bar Cappelleria (ex Chaplin) in piazza XXVI Aprile.
«L’iniziativa», spiega Andrea Bassi, «proseguirà giovedì 20 novembre, giorno del mercato settimanale, all’incrocio tra piazza Nuova e via Borghetto, sempre dalle 9 alle 13. Domenica 23 novembre saremo in piazza XXVI aprile e in piazzetta Donatori di Sangue, di fronte al bar Accordini, sempre dalle 9 alle 13».
La raccolta è stata promossa dai consiglieri comunali Giovanni Amantia, Andrea Bassi e Massimo Girelli, tutti esponenti della minoranza di centrodestra. «Nel merito della questione sollevata dalla presenza di 17 profughi del Bangladesh a Bussolengo», precisa Amantia, «quello che decide il prefetto non si discute ma vi si ottempera.
«Però, essendo il Comune di Bussolengo uno dei più popolosi della provincia, pensiamo che ci potesse essere con la prefettura un contatto preventivo da parte del sindaco Paola Boscaini, prima cioè che la decisione di spostare in una struttura del nostro territorio questi profughi fosse presa.
«Non posso tuttavia non rimarcare», aggiunge l’esponente dell’opposizione, «che l’operazione Triton attivata dopo Mare nostrum, oltre al costo, usa molte risorse di danaro pubblico che potrebbero essere utilizzate per altri scopi, vista la drammatica situazione economica.
«Non ho nulla contro queste persone, sicuramente non fortunate, ma personalmente sono sempre stato contrario», sottolinea Amantia. «In proposito abbiamo presentato anche una mozione con Andrea Bassi e Massimo Girelli».
Un’altra iniziativa, questa volta di Forza nuova, è in programma mercoledì 19 novembre alle 21 davanti al Centro Turistico Gardesano. «Manifestiamo la nostra ferma contrarietà alla decisione di accogliere, gli immigrati clandestini, marchiati come rifugiati politici, provenienti dal Bangladesh», spiegano quelli di Forza nuova. «Noi ci riteniamo in dovere, oggi più che mai, di difendere la popolazione veronese e italiana dai pericoli connessi a quello che può definirsi un vero e proprio business dell’accoglienza».
«Mi sono recato in prefettura», racconta il consigliere Andrea Bassi, «dove ho ricevuto con molta cortesia e disponibilità tutte le informazioni sul caso. Mi è stato riferito che tutti i sindaci sono stati preallertati dell’arrivo di questi immigrati sul territorio nella riunione cui erano presenti il sindaco Paola Boscaini e l’assessore Stefania Ridolfi. Mi sembra proprio comico che un consigliere di opposizione per avere certe notizie debba recarsi in Prefettura e non averle dal sindaco del suo paese».
Ma Stefania Ridolfi, assessore al sociale, replica: «Del giorno in cui i profughi sarebbero arrivati a Bussolengo erano a conoscenza solamente la Prefettura e la onlus incaricata. Lo zelo del consigliere regionale Andrea Bassi nel criticare questa amministrazione e nel paventare scenari di poca trasparenza è assolutamente fuori luogo. Mi sarei aspettata che Bassi, come consigliere regionale, fosse lui stesso al corrente prima di noi su queste procedure e sui movimenti di questi cittadini.
«Ritengo che una ragione di prudenza sia la sola giustificazione che mi sento di dare in questo momento per non aver diffuso questa informazione», precisa. «Mi sembra, infine, che la cooperativa Spazio Aperto abbia fin da subito cercato di trovare le modalità più idonee perché queste persone non diventino un peso per la nostra comunità».