SANITÀ – Bassi (Centro Destra Veneto): “Riconversione dell’Ospedale Orlandi: una follìa che creerà gravi disservizi sanitari nel Baldo-Garda, la seconda area turistica del Veneto”

Venezia, 22 marzo 2018

“Per usare un termine caro al suo collega di partito Calderoli, la decisione annunciata ieri dall’assessore regionale Coletto è proprio una porcata”. È durissimo il commento del consigliere regionale Andrea Bassi, alla notizia della definitiva approvazione in Giunta Regionale della modifica della scheda ospedaliera dell’Ospedale Orlandi di Bussolengo che viene trasformato in Centro Riabilitativo.

“La Regione – spiega Bassi – si appiglia, per spiegare lo scempio, ad una proposta perorata (incredibilmente) dal sindaco di Bussolengo Paola Boscaini all’interno del Comitato dei Sindaci del Distretto 4. Proposta poi approvata in neanche un’ora di discussione all’interno del Comitato stesso; senza dimenticare che molti di quei sindaci hanno successivamente ammesso di non averne capito la portata, tant’è che recentemente, per fare un esempio, il comune di Pescantina ha ritrattato la sua posizione approvando una mozione di opposto tenore in Consiglio Comunale. La proposta Boscaini, approvata dal Comitato dei Sindaci, è stata infine presa e fatta propria dall’assessore Coletto che l’ha proposta per l’approvazione alla Giunta Regionale”.

“Sono stati totalmente ignorati – continua il consigliere veronese – gli appelli dei cittadini, delle associazioni e del Comitato. Sono state cestinate le migliaia di firme raccolte. Non si è voluto aprire gli occhi sulla follìa di questa scelta che lascia l’intero Baldo-Garda pericolosamente scoperto dal punto di vista sanitario, col solo presidio privato convenzionato di Peschiera che, a condizioni di operatività invariate, dovrà sopperire pure alla sparizione dell’Orlandi. Presidio di Peschiera che già oggi, con Bussolengo attivo, in particolare nel periodo turistico, risultava oberato e spesso viabilisticamente irraggiungibile. Tutto questo alla faccia delle centinaia di migliaia di residenti e dei 12/13 milioni di turisti che si registrano annualmente”.

“Coletto poi – attacca Bassi – mente sapendo di mentire su tutta un’altra serie di questioni. Come ha dettagliatamente spiegato, nella seduta della Commissione Quinta sul tema svoltasi il 1 febbraio, il Segretario Generale della Sanità Dott. Domenico Mantoan, il nuovo Pronto Soccorso di Bussolengo potrà erogare solo una parte minoritaria di servizi rispetto a quanto accaduto fino ad oggi e, parole sue, sarà formalmente un Pronto Soccorso ma sostanzialmente un Punto di Primo Intervento di tipo A. L’assessore dimentica poi di citare i 16 (sedici!) reparti che nei prossimi mesi verranno trasferiti dell’Orlandi al Magalini. Al ‘contentino’ dell’inserimento di un reparto di riabilitativo e di lungodegenza con annesso community hospital, invece, non crederò finché non vedrò: l’esempio di Caprino, purtroppo, è ancora vivo nei ricordi di tutti i cittadini di quest’area”.

“Dulcis in fundo – conclude il consigliere regionale – fa sorridere la sua ridicola affermazione del ‘non si possono avere due ospedali che fanno le stesse cose nel raggio di 14 km’: innanzitutto perché è stato proprio lui che, con la precedente programmazione approvata nel 2013, ad aver definito Bussolengo ospedale per acuti ad indirizzo medico-riabilitativo con Villafranca che invece aveva un indirizzo chirurgico-materno-infantile (falso quindi che facessero le stesse cose). Infine, sempre seguendo la sua curiosa ‘regola dei 14 km’, vorrei di conseguenza capire cosa succederà, per esempio, alle strutture di Borgo Trento e Negrar che sono ospedali generali per acuti e che distano solo 10 km l’una dall’altra. Coletto pensa di sopprimere pure una delle due?”

In allegato la scheda di confronto tra reparti funzionanti all’Orlandi fino ad oggi e situazione Orlandi con proposta definitivamente approvata ieri.