Bassi: “Impossibile stare zitti di fronte alla triste ‘caduta di stile’ da parte del consigliere comunale di Bussolengo (Vr), Tiziano Ferrari”.
Bussolengo, 19 febbraio 2018.
“Non è possibile stare zitti di fronte a quanto affermato dal consigliere comunale Tiziano Ferrari, durante il Consiglio Comunale di #Bussolengo del 12 febbraio scorso. Queste tristi ‘cadute di stile’ vanno fermate anche perché, diversamente, il rischio è di abituarcisi e pensare che rappresentino la normalità” tuona con una nota il Consigliere regionale Andrea Bassi di Centro Destra Veneto – Autonomia e Libertà.
“Nel 2018 – esordisce il consigliere – durante una seduta del Consiglio Comunale di Bussolengo, un paese di oltre ventimila abitanti, sentire un consigliere comunale di maggioranza Tiziano Ferrari rivolgersi alla collega di opposizione Barbara Setti, apostrofandola con un “Per natura, a 90 gradi ci si mette lei, consigliera”, fa veramente rabbrividire. Che grado di bassezza abbiamo raggiunto? Che esempio viene dato ai giovani e a tutti i cittadini?”
“Le parole, per fortuna, sono state immediatamente condannate dai colleghi di opposizione Stefano Ceschi e Giovanni Amantia. Quest’ultimo ha pure chiesto cosa ne pensassero le quattro donne presenti in maggioranza. E qui l’episodio che mi ha lasciato ulteriormente basito – continua Bassi – ovvero la mancata reazione da parte degli esponenti femminili presenti in aula. Anzi, peggio, gli unici interventi sono stati dell’assessore Annalisa Scaramuzzi e del sindaco Paola Boscaini, che incredibilmente hanno minimizzato e giustificato l’intervento del collega Ferrari, anziché scusarsi e prendere le distanze sulla triste affermazione fatta. Questo atteggiamento rende il tutto ancora più nauseante”.
“In un precedente Consiglio Comunale – precisa il consigliere regionale – tra la consigliera Barbara Setti e la maggioranza c’era stato qualche acceso diverbio politico, dove la stessa aveva pizzicato i consiglieri fedeli al sindaco in quanto sempre proni a novanta gradi a bersi tutto quel che ella propinava loro. Ma un conto è accusare qualcuno di essere a novanta gradi politicamente, un conto è farlo solo perché l’altra è donna. Qui siamo giunti davvero ad un punto di non ritorno”.
“Il fatto che infine – conclude Bassi – il consigliere comunale Ferrari non abbia, né subito né a distanza di qualche giorno, deciso di fare pubblica ammenda (bastava uno ‘scusate tutte e mi scusi soprattutto Barbara, ho detto proprio una cavolata’), mi ha convinto ad intervenire ed oggi, ancor più convintamente di ieri, dico che a questo punto l’unico gesto di dignità che egli potrebbe fare è quello di dimettersi”.